š¬ FUMETTI
In Paperino e lāanello della mummia Carl Barks sposta per la prima volta i paperi dallāambiente urbano in un contesto realistico, evocativo e verificabile.
Una volta a destinazione, i paperi assistono a una particolare liturgia: nel corso della chiusura dei sarcofagi, lāemiro, gli armigeri e i sacerdoti mascherati da Anubis proiettano la scena in una rappresentazione realistica di una cerimonia funeraria dellāantico Egitto.
Sappiamo che Barks ebbe come riferimento due articoli pubblicati sul National Geographic nel 1940 e nel 1941 sia per lāambientazione, sia per la ricostruzione di vesti e paramenti antichi.
In questa occasione, dunque, la storia si articola in una sorta di ibrido tra finzione e realtĆ : il piroscafo con il quale i paperi arrivano sul Nilo lascia presto spazio alle feluche, i vicoli oscuri del Cairo vengono dimenticati quando, nelle ampie scene fluviali, appaiono landmark decisamente riconoscibili come il tempio monumentale di Hatshepsut e i colossi di Memnone, nella Valle dei Re.








