
Lettere a Theo (Italian Edition)

Prova a cercare se c'è qualche legame fra Vincenzo e Zola.
I primi di ottobre scrisse alla sorella Willemien: «Fuori è un tempo splendido. Tuttavia da molto tempo, non so perché, non sono uscito dalla mia camera: sono quasi due mesi. Mi occorrerebbe del coraggio, e spesso mi manca. Da quando sono malato s’impossessa di me un sentimento così terrificante della solitudine in mezzo ai campi che esito ad
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Pissarro lo avrebbe volentieri ospitato in casa sua, ma dovette rinunciare perché la moglie temeva l’influenza negativa sui figli di un carattere così particolare come quello di Van Gogh. È abbastanza curioso il giudizio che più tardi Pissarro espresse su di lui, affermando che «o sarebbe impazzito o ci avrebbe superato tutti. Non sapevo, però, che
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Così Vincent «spiegò» il quadro a Theo in una lettera del settembre successivo: «Gli ulivi con la nuvola bianca e lo sfondo di montagne, così come il sorgere della luna e l’effetto notturno, costituiscono un’esagerazione dal punto di vista dell’esecuzione; le linee sono incisive come quelle degli antichi legni. Là dove queste linee sono serrate e
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Pare ormai accertato che la malattia di cui soffriva Van Gogh fosse una forma di psicosi epilettica senza attacchi di epilessia (latente epilessia mentale). Questo male si manifesta periodicamente con crisi di durata indefinita, precedute dai cosiddetti «stadi crepuscolari» e seguite da torpore. Fra una crisi e l’altra il paziente si comporta in
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Quando, il 16 maggio 1890, dopo un anno di permanenza, il pittore lasciò l’istituto, il dottor Peyron annotò sul suo registro: «Guarito».
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il dottore Peyron scrisse sul registro degli internati volontari: «... è stato colpito da mania acuta, con allucinazione della vista e dell’udito che lo hanno condotto a mutilarsi un orecchio. Attualmente sembra ritornato alla ragione, ma non si sente la forza e il coraggio di vivere in libertà e ha chiesto lui stesso di essere ammesso nella casa.
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Signac così ricordò, molti anni dopo, quella visita: «Tutto il giorno mi parlò di pittura, letteratura, socialismo.
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ci terrei moltissimo a copiare ancora una volta tutti gli studi a carboncino di Bargue, sai, specialmente i nudi. Posso disegnarli abbastanza rapidamente, nello spazio di un mese tutti i sessanta fogli,
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60 disegni in un mese O.o